AI e video tra innovazione e il rischio di perdere l'anima
AI e video: tra innovazione e il rischio di perdere l'anima L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui creiamo contenuti video. Ma siamo di fronte a una rivoluzione creativa o a una pe...


AI e video: tra innovazione e il rischio di perdere l'anima
L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui creiamo contenuti video. Ma siamo di fronte a una rivoluzione creativa o a una perdita dell’anima umana nell’arte visiva?
l caso Peter Quadrel e il confine tra reale e artificiale
Recentemente, Peter Quadrel ha condiviso un video su LinkedIn che ha lasciato molti senza parole.
Il contenuto, quasi interamente generato dall’AI, mostra attori, ambientazioni e persino movimenti di camera creati artificialmente. L’impatto visivo è straordinario, tanto che molti si sono chiesti: "Abbiamo ancora bisogno di attori e registi umani?"
Incorporo qui tutto il post, alla fine vedi il video:
This video is 99% AI generated, including the voiceover and music...
And… \| Peter Quadrel \| 767 comments
Founder of Odylic Media \| New Customer Growth for Premium & Luxury Brands
1y
Edited
This video is 99% AI generated, including the voiceover and music...
And it looks better than half the "premium" ads flooding your metà feed right now.
All it took was 1 image of the jerky and some prompts.
The results?
Mind-blowing...
Especially when agencies are charging 3-10K for campaigns that don't look this good.
This is why AI-generated content will dominate ad spend in 2025:
\- 10x cost reduction compared to traditional production \- Lightning-fast concept testing \- Ability to create multiple variations for A/B testing \- Perfect for validating ideas before expensive shoots \- Exceptional for creating UGC-style content at scale \- AI voice that sounds more authentic than your local voiceover artist
Sorry creatives, but the days of charging a premium for mid-tier work are over.
Let's be real - consumers are scrolling through endless amounts of TikTok, IG and YT slop all day.
They don't care about production quality or perfection.
At this point, even AI with its quirks delivers a better ROI than most expensive creative agencies, because it can match 50% of feel at 10% of the cost.
The numbers don't lie - these AI-generated ads are crushing it across ad accounts.
Consumers are voting with their wallets, and they're choosing AI content over "expensive" productions.
Though, we'll always need creative visionaries and strategic thinkers - the tools of the craft have changed.
It's time to evolve.
Best use cases we've discovered:
1\. Captivating dreamlike hooks for ads 2\. Dynamic motion graphics 3\. Video outros and transitions 4\. Natural flowing scenes and environments 5\. UGC-style content with AI actors 6\. High quality stock footage that's actually unique 7\. Product display clips
This isn't just about cost savings - it's about unlocking creative possibilities that weren't feasible before.
While it's not perfect yet, the rate of improvement is staggering.
Just in the last few months, the quality of AI video, voice, and editing capabilities has taken massive leaps forward.
Want to know exactly how we created this video?
1\. Like this post 2\. Comment AI 3\. Make sure we're connected so I can send it, Peter Quadrel
What You'll Learn:
\- Video generation prompts \- Voice AI settings \- Music generation \- Editing workflow \- AI scripting
This is the new age of content creation—it's time to learn how to leverage these tools, or be left behind.
(sound on)
EDIT: If you have yet to receive the resource get it here: https://lnkd.in/gXAmEu9w
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Questo esperimento evidenzia il punto di svolta a cui siamo arrivati: l’intelligenza artificiale non è più solo un supporto alla produzione video, ma può potenzialmente sostituire interi team di lavoro. Se da un lato offre possibilità creative inesplorate, dall'altro sorge il timore che la dimensione umana – fatta di imperfezioni, intuizioni e sfumature emotive – venga sacrificata in nome dell’efficienza e della produzione su larga scala.
Il ruolo dell’AI nella creatività: strumento o sostituto?
Può generare scenari impossibili, animare volti inesistenti e persino simulare il linguaggio del corpo in modo convincente. Registi e creatori possono utilizzare AI per accelerare processi complessi, ridurre i costi di produzione e sperimentare nuove forme espressive.
Ma possiamo davvero parlare di creatività quando la mente umana viene sostituita?
La creatività nasce dall’esperienza, dalla sensibilità, dal vissuto personale. Un AI può imparare a imitare le scelte registiche di un grande maestro del cinema, ma può mai sentire la stessa urgenza narrativa o la profondità emotiva che muove un autore?
Non dobbiamo temere l’intelligenza artificiale, ma dobbiamo saperla usare con consapevolezza. Se la consideriamo uno strumento nelle mani dei creativi, può aprire nuove porte all’immaginazione. Se invece la vediamo come un sostituto, rischiamo di perdere il valore più autentico del racconto visivo: l’anima umana dietro la macchina da presa.
Etica e futuro
Fino a che punto possiamo accettare contenuti generati artificialmente senza tradire la nostra autenticità?
Nel cinema e nei media, il pubblico cerca storie che lo emozionino, che parlino di vita vera. Se l’AI diventa l’unico narratore, rischiamo di appiattire la varietà di voci e visioni che rendono l’arte così ricca. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di trovare un equilibrio tra innovazione e umanità.
Forse il futuro della creazione video non è nella sostituzione totale dell’umano, ma in una collaborazione tra AI e artisti. Un futuro in cui la tecnologia potenzia la creatività umana senza cancellarla. Dopo tutto, il cinema è sempre stato un equilibrio tra arte e tecnica: l’AI sarà solo un nuovo capitolo di questa storia.